mercoledì 9 novembre 2011

[John Doe #13 - com'è andata parte uno]

ok, la cosa è semplice e ha funzionato più o meno così:
quel genio assoluto del senso filmico-dinamico-narrativo di Federico si è occupato della composizione in forma di bozza di ogni singola tavola. Io mi sono divertito nella nobile arte del ricalco cartacarbonato tentando una commistione (assai stimolante, che ci crediate o meno) del suo segno col mio nell'improba missione di non far prevalere l'uno sull'altro e viceversa. Il tutto ci è costato diverse ore di sonno e l'uso compromesso di un paio di falangi ma poteva andare peggio, potevo essere Morini, per esempio.

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